Agresto

Vino
Il nome deriva dal latino "Agrestus" "Agreste" "Agresto".
Gli antichi romani indicavano col nome di Agreste un vino ad elevata acidità fissa, spesso derivato dall'uva di secondo fiore che matura in novembre. Questo vino, più che bevuto, veniva usato in arte culinaria, come ingrediente acidulo anche al posto dei limoni, ma più spesso per nascondere alcuni odori scarsamente gradevoli della carne e ancor più del pesce, mal conservati. Il nome del vino è chiaramente di fantasia, e trattasi di un uvaggio, a percentuali diverse tra le seguenti uve: Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Refosco dal peduncolo rosso e Pinot nero.

Vinificanone
Le uve vengono vinificate separatamente in quanto hanno diversa epoca di maturazione. Il mosto-vino delle diverse varietà viene quindi assiemato e la fermentazione viene completata in barriques, con una permanenza che oscilla, a seconda delle annate e del tipo di rovere, da 6 a 15 mesi. Ultimato l'invecchiamento nei piccoli fusti di rovere, l'Agresto viene filtrato ed imbottigliato. Le bottiglie vengono quindi stivate in una cantina sotterranea, dove la temperatura rimane costante intorno ai 12°. La permanenza in bottiglia si aggira sui 18-24 mesi.

Accostamenti gastronomici
Stappare la bottiglia possibilmente in anticipo e servire il vino in bicchieri importanti, tipo ballon. È vino da carni fredde della grande cucina, arrosti di carne rossa, pollame nobile, cacciagione, formaggi a pasta dura. Servire a 20 gradi.